Sea

n-2-sea-copia_1-copyrightIl cortile di sabbia coperto da tappeti intrecciati con le foglie di palma, l’unico posto accogliente dell’isola popolata dai pescatori. Dentro la casa di pietra di corallo, una figura esile avvolta dai veli, lascia intravedere occhi profondi segnati dal kajal. Leggiadra si sposta come un allegro fantasma. Indica un televisore, un telefono, tazze da tè, un binocolo. Tutto finto. Di cartone. Infine il congedo da Salim il muto, arrivato dalla terraferma. Salim con la lingua tagliata, punito e allontanato dalla sua famiglia perché omosessuale.

Luigia Spadano©2017 All Rights Reserved

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